Mr Robot, ovvero hackerare la società

Ehilà amico. Ehilà amico? Non mi piace. Forse dovrei darti un nome. Ma è una strada pericolosa. Esisti solo nella mia testa. Ricordiamocelo. Queste sono le prime parole che ascolterete, quando questa sera , debutterà su Mediaset Premium (Premium Stories) e ogni giovedì in prima serata, la serie tv più attesa dell’anno: Mr Robot.

Chi è Mr Robot? Questa sarà forse una delle prime domande che vi porrete. Domanda per cui, non trovando subito risposta, vi spingerà nel limbo della dipendenza fino a innalzare il giovedì sera a vostro momento sacro. Trattasi di una giusta alterazione del comportamento, in questo caso, poiché vi porterà in uno stato di simbiosi con il protagonista di Mr Robot: Elliot Alderson.
Elliot Aldenson (interpretato da Rami Malek) è un ragazzo affetto da sociofobia e da dipendenza di morfina. La sua giornata è condotta su due binari paralleli: di giorno è un ingegnere informatico di New York presso la ditta Allsafe; al sopraggiungere dell’oscurità, come un Batman del computer, si trasforma in un giustiziere della notte, hackerando i computer delle persone per proteggerle ed evitare loro dolore, ma anche per smascherare trafficanti di pedopornografia. Nel suo modus agendi da stalker informatico saltano subito alla luce le sue patologie e paranoie: hackera tutti e allo stesso tempo, hackera anche la sua testa attraverso lunghi monologhi interiori. La sua routine verrà spezzata dall’incontro con un anarco insurrezionalista, a capo della F- Society, un’associazione di hacktivisti che lavorano per demolire la più potente multinazionale al mondo, la E-Corp, o meglio, la Evil Corp, l’azienda del male.

L’ideatore egiziano, Sam Esmail, ha dichiato che la genesi di Mr. Robot è stata ispirata dal suo passato da nerd e dalla perdita delle illusioni quando appare chiaro  che anche le persone che ammiri, non sono così buone come pensavi fossero, e non agiscono per bene ma per interesse. E come direbbe Elliot Alderson: <<Tutti i nostri eroi sono dei falsi>>.
Nonostante gli eccessivi tecnicismi, Esmail, è riuscito ad aggirarli grazie ad una sceneggiatura impeccabile e attraverso l’ispirazione della voce fuoricampo, pervenutagli da alcuni dei suoi film preferiti (come Arancia Meccanica, Taxi Driver e Quei bravi ragazzi).
Mr. Robot è una serie completa, innovativa, che trova le sue radici nella disillusione delle rivoluzioni arabe (da cui Esmail è stato influenzato) e si muove tra Anonymous ed Edward Snowden.
Sette statuette, tra Golden Globes e Critics Choice Awards, questa sera Mr. Robot, aspetta soltanto voi.

Noi siamo legione. Non perdoniamo. Non dimentichiamo. Aspettateci.

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